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Written by Gianvittorio Randaccio
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Wednesday, 28 July 2010 07:00 |
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Scrittori in causa
Una voce fuori dal coro sui diritti degli scrittori e delle scrittrici Per un esordiente, solitamente, riuscire a pubblicare è già un gran successo. Si scrive un libro, si spediscono decine di manoscritti, e spesso non si ottiene nemmeno una risposta. Per questo, gli editori, grandi o piccoli, che decidono di pubblicare esordienti (ma anche no, va detto) hanno campo libero nel sottoporre (o meglio, nell’imporre) le proprie regole contrattuali ai novelli scrittori. Zero anticipi, percentuali scarse sulle vendite, diritti di opzione, pubblicazioni a pagamento sono solo alcune delle voci che chi pubblica deve accettare senza quasi poter discutere.
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Written by Gianvittorio Randaccio
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Friday, 02 July 2010 23:28 |
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Librai ed editori “sommersi” uniscono le forze per rendersi più visibili
Che in questi ultimi giorni l’estate a Milano sia diventata calda ormai è un dato di fatto. E, tutto sommato, non è neanche così strano. Che un manipolo di coraggiosi librai indipendenti milanesi abbia dato il suo contributo al riscaldamento estivo, invece, è una novità inaspettata e curiosa. La calda estate dei librai indipendenti di Milano, infatti, è l’azzeccatissimo nome che tredici librai milanesi hanno scelto per promuovere e diffondere l’operato di piccole e medie case editrici attraverso i canali a loro più consoni, ossia le vetrine e le presentazioni.
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Written by Gianvittorio Randaccio
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Saturday, 19 June 2010 08:00 |
Alla ricerca dell’editore misterioso Un gemellaggio Trasciatti-Insolito Qualche giorno fa ero al mare con degli amici a Cogoleto, in Liguria. A un certo punto, mentre passeggiavamo abbagliati dalla bellezza delle finestre disegnate sui muri delle case, abbiamo visto una libreria e siamo entrati, così, senza avere grandi speranze, giusto per dare uno sguardo veloce. Stavamo uscendo quando ho adocchiato un libretto piccolino, dall’aspetto artigianale, con un titolo intrigante: Piccolo catalogo degli oggetti introvabili. Era lì, vicino alla cassa, in mezzo a un po’ di libri storici sulla Liguria, di guide turistiche della Liguria e di libri di cucina, sempre della Liguria. L’ho sfogliato un attimo, ho fatto finta di niente, poi, un po’ di nascosto, come per non dimostrare a tutti la mia debolezza verso questi libretti belli e inutili, ho chiesto il prezzo. Sarebbero otto euro, mi ha detto il libraio, ma te lo posso fare a sei. Così l’ho preso e, anzi, la mia fidanzata, in uno slancio di generosità, ha deciso di regalarmelo, assecondando benevolmente la mia voglia di bellezza inutile.
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Written by Gianvittorio Randaccio
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Thursday, 29 April 2010 08:51 |
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Internet slowbookfarm: la qualità al potere
Andare a comprare un libro, al giorno d’oggi, non è un esercizio molto interessante. Sfido chiunque a trovare delle differenze tra una libreria e l’altra, tra lo scaffale di un grande punto di vendita e quello di una libreria minore, tra le vetrine della libreria del centro e il bancone del supermercato. Tutto è uguale, ogni scelta pare regolata dallo stesso criterio di omologazione e i nomi e le case editrici che trovano spazio sono sempre i soliti. Stessa cosa per i giornali: le recensioni, gli articoli e le interviste riguardano sempre pochi e ben collaudati nomi, spinti da griffati uffici stampa e consigliati dal critico di turno. Degli stessi libri (e delle stesse case editrici) si leggono decine di pareri, ovviamente entusiasti e positivi, per tutti gli altri c’è un solo destino, l’oblio.
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Written by Gianluca De Salve
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Monday, 21 December 2009 05:00 |
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Libri per tutti !
E siamo giunti anche quest’anno a quell'appuntamento in grado di scatenare scene da delirio di massa che è il Natale! Esagerazioni a parte in occasione di questa festività qualcosa di buono si può fare davvero, chiaramente limitando questa considerazione all’ambito nel quale ci piace sguazzare con Linsolito, ci mancherebbe. Qualcosa di intelligente e stimolante per la nostra mente e per quella delle persone a noi più care. Anzi, forse, vedendola sotto questo punto di vista, si potrebbe allargare la nostra buona volontà anche alle persone con le quali magari non andiamo molto d’accordo! Nel tentativo di fornire un’occasione di redenzione anche alla loro materia grigia che riteniamo sia stata costretta a nascondersi a causa di uno stato d’abbandono avanzato.
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Written by Matteo Di Giulio
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Wednesday, 07 July 2010 07:00 |
Partire, tornare, fuggire, scoprire Itinerari insoliti, in un senso e nell'altro Tempo di vacanze, tempo di libri da ombrellone, di tormentoni estivi. Tempo anche di scelte insolite, per chi voglia scoprire realtà editoriali differenti. La letteratura è da sempre compagna di sogni per chi resta, con la sua capacità affabulatoria e di fabbrica di sogni, quella da viaggio a maggior ragione è la scelta di chi si muove e di chi è fermo, con il corpo ma non con la testa. La narrativa di viaggio, un tempo forte di autori importanti e di collane prestigiose presso i grandi editori, ha forse perso un po' di smalto, occultata dal giallo e dai generi commerciali.E anche dalle guide turistiche, che in tempi di low cost e percorsi fai da te occupano una funziona strategica da non sottovalutare.
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Written by Matteo Di Giulio
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Thursday, 24 June 2010 09:00 |
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Guida pratica al sabotaggio dell'esistenza è il primo romanzo di Roberto Mandracchia, in uscita per Agenzia X. Ne pubblichiamo in anteprima la presentazione fatta per noi dall'autore e un estratto. Buona lettura!
Esisteva una “Guida alla micronutrizione” e una “Guida al biowatching”, ma non esisteva una guida che spiegava come boicottare la propria esistenza. Così, oliando ben bene i gomiti, ho scritto un romanzo con quel titolo. Un romanzo che parla di una parte della Sicilia, quella sud/seminordafricana, che è la parte di mondo in cui mi è capitato di nascere; parla di un’adolescenza nichilista perché le solite moine narrative su quel periodo della vita mi hanno parecchio incattivito; parla di una società non dico slabbrata, ma di sicuro esplosa in tanti atomi sociali (a volte non si incontrano, a volte si incontrano e finiscono per collidere); parla di dipendenze e violenze varie ed eventuali; parla di una religione che ha più del pagano che del cristiano-cattolico; parla del vivere sulla propria pelle il PRODUCI CONSUMA CREPA di CCCP-iana memoria. Poi smette di parlare e si accende una sigaretta. (r.m.)
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Written by Matteo Di Giulio
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Tuesday, 15 June 2010 09:33 |
Storie raccontate con giudizio Quando il tempo conta qualcosa C'è un tempo per ogni storia, uno stile per ogni romanzo, un verbo per ogni racconto. La prosa della narrativa, che di solito è declinata nella più tipica terza persona, al passato remoto, può riservare sorprese a prescindere dai contenuti. Il romanzo italiano recente si specchia in questa ricerca di stile, di autorialità: è inevitabile partire scomodando La vita agra di Luciano Bianciardi, un libro che della modernità si fa alfiere, proprio a cominciare dalle scelte dialettiche. Vedova da chissà quando, e con due figliole malmaritate per casa – vedova come lei la maggiore, di un campione motociclista che s'era ammazzato in corsa, nel quaranta se ben ricordo – la signora De Sio doveva tirare avanti con i quattrini delle camere mobiliate, che non sempre arrivavano puntuali.
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Written by La redazione
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Sunday, 11 April 2010 17:04 |
Un duro colpo per l'editoria italiana. Il decreto del 20 marzo 2010 abolisce infatti, a sorpresa, le tariffe editoriali vigenti che favorivano gli invii postali per gli editori. Un duro colpo per la cultura, come testimonia Radio Radicale in questo articolo.
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Written by Matteo Di Giulio
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Saturday, 08 August 2009 08:57 |
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Il minimalismo nel nuovo racconto italiano
Il racconto, in Italia, proprio non va. È una legge del mercato, ormai data per assodata. In Italia si vendono solo romanzi, qualche saggio, e le guide turistiche. I racconti no. Eppure sembra agitarsi, sotto la superficie, una controtendenza interessante, che parte proprio dalla piccola editoria e che oggi, grazie all’approdo di Giorgio Falco su Einaudi Stile Libero, con L’ubicazione del bene, potrebbe aver trovato una sistematica forma di compimento. Il racconto, addirittura il racconto breve, in realtà, sarebbe una presenza*.
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