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Romanzi
Mistero animato PDF Print E-mail
Written by Gianvittorio Randaccio   
Saturday, 21 August 2010 08:40

Quando le cose non sembrano quello che sono

Un mistero buffo e divertente

A ragionare per luoghi comuni si sbaglia (quasi) sempre. Uno ti parla di Nord-est italiano e tu ti immagini la fabbrichetta, il dialetto, la lega, la grappa, tutte cose così, frutto di articoli di giornali, di macchiette comiche, di pressappochismo spiccio, buono per al massimo per i discorsi in coda in posta. Ovvio che le cose non stanno così, ma è altrettanto ovvio che un certo mondo immaginario volente o nolente te lo costruisci, e quando vedi che Mistero animato è ambientato nel ricco e opulento Nord-est cominci un po’ a preoccuparti: che mistero ci sarà nel Triveneto? E quanto sarà animato.

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Sono ateo e ti amo: un estratto PDF Print E-mail
Written by Matteo Di Giulio   
Friday, 23 July 2010 07:00

Sono ateo e ti amoPubblichiamo un estratto dell'esordio narrativo di Irene Chias, siciliana oggi di stanza a Milano, giornalista, blogger, scrittrice. Sono ateo e ti amo è pubblicato da Elliott, ed è in libreria da giugno.

Sono ateo e ti amo è un labirinto di incontri e smarrimenti, un romanzo dalle atmosfere almodovariane, palpitante di vita e di ironia, che parla di amore, di sesso, di religione, di identità e sradicamento.

Il circolo arcilesbica di Palermo si chiama Lady Oscar. Ragione sufficiente per iscriversi, penso, mentre alle sei del mattino plano sull’asfalto autostradale di ritorno dall’aeroporto dove ho accompagnato mio fratello in partenza per Dublino. Ha un amico di Sciacca che, dopo la laurea in Economia e Commercio, è andato a lavorare come cameriere in un pub. «Un pub importantissimo, internazionale, il primo d’Irlanda» ci ha tenuto a dirmi mio fratello mentre al volante coltivavo ancora taciti residui di sogno. L’ultima volta che ricordo di averlo visto partire è stato quando, non ancora laureato, è andato a Lione, dove da anni vive nostra cugina Adele che ha trovato un posto in una società che esporta tessuti francesi all’Est. Lavora come una pazza, spesso di notte, e le poche volte che la vedo mi sembra sempre mezza esaurita.

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Appuntamento e rapsodia in casa Manni PDF Print E-mail
Written by Matteo Di Giulio   
Saturday, 05 June 2010 09:00

Rapsodia su un solo temaEditori per passione

Editori di talento

Nella realtà della piccola editoria, Manni, gente che per passione butta fuori libri preziosi ogni anno, è ormai una certezza di cui tenere conto. L'ampio catalogo della casa editrice leccese, a dimostrazione che Meridione e cultura devono andare a braccetto, è tanto variegato da perdersi, ma con un unico denominatore importante: la ricerca della qualità, della sperimentazione, di autori fuori dagli schemi canonici. Tra i talenti lanciati, quello di Cosimo Argentina, poi palleggiato tra casa madre e Fandango, tanto per fare un nome. Ma è la complessità delle collane che stupisce, si passa da prosa e poesia, spesso intersecate con rigore critico, si rilanciano testi dimenticati del Novecento nostrano, si punta sul piacere di leggere per quegli esigenti che della scrittura apprezzano soprattutto le sfumature, gli orpelli.

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La signora del caviale PDF Print E-mail
Written by Gianvittorio Randaccio   
Tuesday, 25 May 2010 14:00

Un pezzo di storia visto da un’ansa del Po

Vicende piccole e grandi, direttamente dagli occhi di un bambino

Guardare le cose da punti di vista che non siano i soliti è molto salutare. Si vedono le cose maniera diversa, gli occhi percorrono binari differenti, si riescono a percepire, magari, luci e atmosfere inusuali, che aiutano a comprendere meglio storie ed eventi che diamo per scontati, accecati dalla nostra monodimensionalità. Se uno si mette in un angolo dove non c’è nessuno, molto probabilmente non vedrà niente, perché se là non c’è nessuno ci sarà ben un motivo; ma può essere, e spesso lo è, che uno riesca a vedere invece le cose come non le ha mai viste prima, magari anche di poco: guadagnandoci, perché più elementi si hanno, meglio si capisce quello che ci succede.

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Perché no PDF Print E-mail
Written by Gianluca De Salve   
Tuesday, 11 May 2010 07:46

Napoli in ogni sua forma e colore

Quando tutto può cambiare nel giro di poco

Ci sono giornate che sembrano più lunghe delle altre, quasi fossero interminabili per la carica emotiva che si portano dietro. Giornate che magari iniziano senza nulla di particolare, con i soliti gesti, le solite abitudini, i soliti incontri ma che poi, per una serie di cause che vanno  a incastrarsi tra di loro con una perfezione diabolica, diventano quelle in grado di cambiare anche il corso di una vita intera. Diventano uno spartiacque talmente forte da rendere inutile qualsiasi passato e sono in grado di liberare reazioni totalmente fuori controllo per l’estraneità e la forza con la quale esse travolgono anche persone che, fino a quel momento, non avrebbero mai potuto nemmeno pensare di esserne coinvolte in un modo così estremo.

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Mano nera PDF Print E-mail
Written by Matteo Di Giulio   
Sunday, 08 August 2010 07:00

Mano neraMano nera di Al(berto) Custerlina è un tuffo nella melma di un universo parallelo, nel senso più fisico del termine visto che si parla di vicini di casa, la storia è ambientata a Sarajevo, e visto che è una parabola noir tangente e differente dai soliti percorsi criminali usati dagli autori di casa nostra. La violenza è l'ingrediente principe di una sceneggiatura pulp già pronta per una trasposizione: il che si traduce in dialoghi serrati, un helzapoppin' di personaggi e di colpi di scena, ambientazioni limpide.
Al secondo romanzo Custerlina si fa portatore di un ipotetico «Balkan hardboiled» che padroneggia con grande competenza. Dove la mano sinistra toglie - l'approfondimento di alcuni personaggi -, la destra aggiunge - le sparatorie, i culmini cinetici sono descritti con rabbia ed enfasi. Mano nera si legge in due ore massimo, non c'è troppa ironia a smorzare i toni, semmai una carica grottesca che li esaspera, e che male non fa a una storia così livida.
Un mélange nostrano ed esotico al tempo stesso, un binomio accattivante, sicuramente agguerrito, che pur incastonato in una cornice classica di rapine e malavite è a suo modo estremamente originale.

Abbiamo chiesto ad Alberto di parlarci del suo romanzo.

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!Tu la pagaràs! PDF Print E-mail
Written by Giulietta Iannone   
Tuesday, 13 July 2010 06:00

Delitti a ritmo di salsa

Un noir “caliente” tra balli latinoamericani e santeria

Le notti emiliane, tra salsa e merengue, si colorano di mistero in questa singolare  opera seconda della talentuosa Marilù Oliva che sceglie il mondo il mondo della salsa, della capoeira e della santeria per ambientarvi una storia piena di pathos e di passione. Tra delitti inspiegabili, che con grande fatica troveranno un colpevole, l’autrice ci presenta uno spaccato di vita notturna in cui odi, invidie e passioni si mescolano a sensualità e superstizione per dare un’intensa venatura noir ad un mondo apparentemente allegro e rumoroso.

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L'uomo della pianura PDF Print E-mail
Written by Gianluca De Salve   
Sunday, 30 May 2010 07:26

Un “giallo” che affonda completamente in Lombardia

Città e campagna si alternano e si mischiano con morti e misteri

Spesso basta spostarsi di qualche chilometro, non tantissimi, alcune decine possono già essere sufficienti, e cambia tutto. Prendiamo come esempio Milano, una città che si muove a una velocità sempre tirata al massimo, in cui il lavoro detta i ritmi delle giornate che non hanno mai una fine, in cui la nebbia oramai non si trova neanche più se non in poche zone. Se ci spostiamo verso sud rispetto alla city, troviamo la “bassa”. Quella zona in cui la pianura si mangia tutto insieme alla nebbia che non ti fa vedere a un metro. Nei paesini che si spargono tra campi coltivati e canali la gente procede molto più lentamente, trova il tempo per fermarsi al bar in cui tutti si conoscono e bere il classico bianchino o magari partecipare all’immancabile partita a carte.

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Milano non esiste PDF Print E-mail
Written by Gianvittorio Randaccio   
Sunday, 16 May 2010 09:51

Milano non esiste, ma è comunque un inferno

Viaggio alla ricerca del paradiso

Le cose non esistono per forza. Certo sono lì, le vedi, le puoi toccare, ti sembra che abbiano forma e sostanza, che se c’è il sole facciano anche ombra, che se gli sbatti contro ti fai male al ginocchio. Però basta che ti volti un attimo ed ecco che le cose, se vuoi, non esistono più. Basta non pensarci, dimenticarsi che siano lì dove le hai viste fino a pochi minuti fa, fare finta di niente. Puoi anche ritrovartele davanti, magari, e comunque non vederle: basta volerlo, insomma, e le cose non esistono. Vale il contrario, ovviamente, per cui anche se una cosa non c’è, non è detto che non esista: non è lei a decidere.

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Guitar Man PDF Print E-mail
Written by Gianvittorio Randaccio   
Saturday, 08 May 2010 06:42

Un’odissea a sei corde, a caccia dell’accordo perfetto

A spasso tra barrè, pick-up e fingerpicking

I musicisti, o meglio gli appassionati di uno strumento, se non riescono a prendere una sana distanza dall’oggetto della loro passione, possono diventare, e spesso lo diventano, le persone più noiose e pesanti del mondo. Soprattutto quando parlano del loro strumento, è ovvio. I chitarristi, poi, sembrano avere un talento speciale: nel giro di cinque minuti, se non riuscite a fermarli prima, vi ammorberanno con le loro considerazioni sul legno di palissandro del manico della chitarra, oppure sulle proprietà taumaturgiche di un pick-up humbucker, o ancora sulle meraviglie di meccaniche fatte a mano e placcate oro. Nessuna possibilità che si parli di musica, di canzoni, almeno di qualche nota: è il trionfo del dettaglio inutile, del feticismo, del fanatismo. Una vera iattura, anche se si è appassionati di musica.

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