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Italia e Islam a confronto, senza vincitori
L'ingiustizia di società diverse, tutte in caduta libera La sharia è la legge dell'Islam. Ma di sharia è giusto parlare in Italia, e non solo come fenomeno di costume o di cronaca nera, ma quale grimaldello per un'indagine sociale sulla superficialità e sull'ipocrisia di un paese in profonda crisi. Con questo approccio Paolo Grugni, al quarto romanzo, instrada il lettore sui binari di un'inchiesta sui generis, spietata, che non prevede prigionieri ma a malapena qualche testimone di sgradevoli realtà.
Si parte da Michael Jackson, e da un fatto praticamente vero, l'omicidio di una ragazza che non era considerata dalla famiglia una buona musulmana. Un delitto che normalmente passerebbe sotto silenzio, qui invece scuote dalla ruggine medio-borghese un impiegato comunale, addetto ai discorsi di un politico e scrittore a tempo perso. L'uomo parte per la sua personale crociata: liberare la sorella della ragazza uccisa, anche lei a rischio di fatwa, la condanna a morte cui il padre-padrone non lascia scappare in nessuno modo il sangue del suo sangue. Un viaggio di sola andata per l'inferno, perché se anche dovesse tornare, il cittadino italiano non sarebbe più lo stesso, ormai si è sporcato le mani, ha scoperto di avere una coscienza, un bisogno disperato di attaccare a un'idea, al confronto senza sosta con un pusher immigrato che lo traghetta come Caronte sullo Stige delle cause a fondo perduto. Italian Sharia è un libro duro, un doloroso atto d'accusa, che sparge merda sull'Italia, sull'Islam e su ogni possibile dogmatismo. Lo fa con rabbia, con violenza, senza mai tirarsi indietro. L'impegno sociale è, per Paolo Grugni, scrittore milanese troppo poco in per i grandi circuiti editoriali, eppure dalla scrittura così raffinata e acuti che poche penne ne reggono il confronto, una missione. Italian Sharia è un anti-vangelo, torna il tema del viaggio come distacco - qui fisico, come in Aiutami; in mondoserpente era invece accennato in allegoria. L'esplosione di stile, i dialoghi senza punto di chiusura, i salti tra finzione e cronaca, i parallelismi con la popstar più famosa e più tragica della contemporaneità, sono il preludio all'urlo contro la morte, dettata da leggi ingiuste, e vittima ne siamo tutti: uomini, donne, religiosi, laici, animali, istituzioni. Un atto dovuto, un atto sincero, lontano dai lustrini e proprio per questo motivo terribile da accettare; ma necessario. Italian Sharia Autore: Paolo Grugni Gruppo Editoriale Perdisa 208 pagine Euro 14,00
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