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I fiumi del Sahara

I fiumi del SaharaLa prima cosa di cui si è certi, già dopo poche pagine di lettura, è che Ardian-Christian Kyçyku, romeno classe 1969, sia un vero scrittore. Sin dalle prime righe di una storia complessa e difficile emerge una prosa densa, ricercata, che ha nella forma il suo primo scopo. La trama viene dopo ma non per questo è meno importante, anche perché si tratta di una storia sociale e personale al tempo stesso, una storia di ritorni e di difficoltà nel far convivere il passato e il presente, in un’Albania socialista che è magica e misteriosa. I fiumi del Sahara parla di molte cose, lo fa senza mai confondere le acque, lo fa in punta di piedi, con toni lirici e ambiziosi: questa somma di persone, concetti e situazioni dà vita a un romanzo breve solo per numero di pagine ma spesso quanto a esperienza di lettura. Un’esperienza non sempre semplice, proprio perché di opera colta ed elevata stiamo parlando, eppure si va avanti, non ci si scoraggia mai, perché è in nell'approccio empatico a materie grigie come la passione e la morte che l’autore riesce a esprimersi al meglio.

[Ardian-Christian Kyçyku, I fiumi del Sahara. Zandonai. Trad: Kamela Guza. 117 pagine, € 13,00.]