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La fine

La fineL'Ohio del passato attraverso gli occhi di un uomo. Il 15 agosto 1953, in un quartiere italo-americano: una storia di famiglia, di una generazione intera. Romanzo di una vita, il celebrato lavoro di Scibona è un denso approfondimento sulle riflessioni e sul dolore di chi ha perso ma non vuole arrendersi. È composto da decine di strati, e di personaggi, che si accavallano dandosi il cambio, per raccontarsi: e parlando di se stessi riescono a descrivere un'America profonda ma desueta. Questo gioco di accumuli, in cui si sentono i dieci anni di ricerche, anche in Italia, dell'autore, e la tendenza a stratificare la narrazione rischiano spesso di rendere troppo caotico il risultato finale, eppure c'è un tale conglomerato di sentimenti, di idee, di dialoghi, di sensazioni, che al tempo stesso stordisce e culla il lettore. Finalista a diversi premi, La fine lancia Scibona nel gotha della letteratura americana, tanto che il New Yorker lo includerà tra i venti più promettenti giovani scrittori a stelle e strisce.

[Salvatore Scibona, La fine. 66th&2nd. Trad: Beniamino Ambrosi. 389 pagine, € 20,00.]