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Ma dove vai bellezza in bicicletta?

Ma dove vai bellezza in bicicletta?Lo sai quanto è bello andare in bicicletta? Io l’avevo dimenticato. Ieri, però, è stato il primo giorno di sole a Milano dopo settimane di pioggia, così sono andata in cantina a prendere la mia bicicletta per sbrigare alcune commissioni.

A grande sorpresa, ho passato le due ore più piacevoli dell’intera giornata.

Ho evitato il traffico delle sei di sera, tipico del rientro dagli uffici e i semafori rossi che tanto odio. Inoltre mi sono fatta coccolare dal sole tiepido come una lucertola al primo caldo.

L’aria era ancora fresca, quindi – per mia fortuna – non ho nemmeno sudato.

L’opinione comune dice che Milano sia grigia e nebbiosa. La verità è che, quando arriva il bel tempo, anche Milano è capace di fantastici cieli blu.

Inoltre, visto che ho sempre il mio iPhone a portata di mano, mi sono fermata per scattare alcune fotografie. Sicuramente, se avessi passato il pomeriggio in auto, non avrei notato il gruppetto di papaveri fioriti a bordo di un marciapiede.

Ho notato biciclette ovunque: mamme che tornavano a casa con i propri bambini, impiegati in giacca e cravatta con i piedi sui pedali e biciclette parcheggiate ovunque. Avevo quasi voglia di fare amicizia con chiunque.

Sono andata a cercare dei buoni motivi per usare la bicicletta, che puoi trovare qui.

Ad esempio ho scoperto che, se andassi in bicicletta regolarmente, potrei essere in forma come lo è una persona di dieci anni più giovane. Oppure, posso prevenire i tipici disturbi degli occidentali: pressione altà, obesità e stress.

Nel 1951, Silvana Pampanini cantava: «Ma dove vai bellezza in bicicletta, così di fretta pedalando con ardor? Le gambe snelle tornite e belle m'hanno già messo la passione dentro al cuor.»

Insomma, anche le mie gambe sicuramente mi hanno ringraziato e, tornata a casa, mi sono sentita meno in colpa per aver saltato (di nuovo!) la palestra.